Il discorso di Berlusconi al Parlamento

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Il discorso di Berlusconi al Parlamento

Messaggio  PD reborn il Ven Ott 01, 2010 10:24 am

C'era una volta una bella principessa di
nome Biancaneve: aveva i capelli neri come
l'ebano, la bocca rossa come una rosa
e la carnagione bianca come la neve.
La sua cattiva matrigna,
la regina, possedeva uno
specchio magico, a cui rivolgeva sempre la
stessa domanda. "Specchio, servo delle mie
brame, chi è la più bella del reame?"
E sempre lo specchio rispondeva: "Sei tu
la più bella del reame!" Ma la regina,
temendo che un giorno la bellezza della
principessa superasse la sua, vestì la piccola
di stracci. E la costrinse ai
lavori più pesanti. Biancaneve,
però era sempre allegra e cresceva
più graziosa che mai. Così un
giorno, lo specchio disse che era lei
la più bella del reame. Arrabbiatissima, la
regina incaricò allora un cacciatore di
ucciderla. Ma l'uomo non ne ebbe il
coraggio: suggerì alla fanciulla di
fuggire e non tornare mai più alla reggia.
Biancaneve corse via spaventata e si
rifugiò nel bosco buio. Laggiù scorse una
casetta. "E' permesso?" chiese, entrando.
Non c'era nessuno. I proprietari erano sette
nani del bosco: Dotto, Gongolo, Pisolo, Eolo, Brontolo,
Mammolo e Cucciolo. Al loro ritorno, rimasero meravigliati nel
trovare un'estranea in casa. "Sono Biancaneve," si
presentò allora la principessa e raccontò la sua triste storia. I
nanetti,
commossi, " uno allupato"
l'invitarono
a rimanere
a vivere con loro. La fanciulla accettò felice. Ma la regina
scoprì che Biancaneve era ancora viva! Grazie a un filtro
magico, si trasformò in una strega e
avvelenò una mela. Poi si recò nel bosco
e, fingendosi una mendicante, offrì a
Biancaneve la mela stregata. "Coraggio,
dalle un morso!" Non appena la
fanciulla l'ebbe assaggiata, per
incantesimo, cadde in un sonno
profondo. Intanto gli animali del bosco erano corsi ad
avvertire i nani. "Eccola là!" esclamarono, vedendo la strega
che si allontanava veloce. Mentre la inseguirono, scoppiò un
terribile temporale. La malvagia regina si arrampicò fin sulla
cima di un profondo burrone.
Proprio allora, un fulmine la fece
precipitare dalla roccia.
I nani decisero di costruire un'urna di
cristallo e oro, dove deposero
Biancaneve. Finchè un giorno passò di
là un principe, che rimase
incantato dalla bellezza della
giovane. Sceso da cavallo, la baciò.
Quel bacio ruppe l'incantesimo e
Biancaneve si svegliò. Che gioia per tutti! Biancaneve e il
principe si sposarono e vissero sempre felici e contenti.

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