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Messaggio  luca salvadori il Mer Set 22, 2010 10:16 am

da Repubblica del 22/09/2010

ABRUZZO
Rifiuti, arrestato assessore Sanità
Tra gli indagati due senatori Pdl

Provvedimenti della procura di Pescara nei confronti di Venturoni (Pdl) e dell'imprenditore Di Zio. Avviso di garanzia per i parlamentari Tancredi e Di Stefano, il sindaco di Teramo Brucchi e l'ex assessore Daniela Stati
PESCARA - L'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lamberto Venturoni (Pdl), è stato arrestato questa mattina a Teramo dalla squadra mobile di Pescara guidata da Nicola Zupo. Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Pescara a seguito di un'inchiesta sui rifiuti scattata nel 2008. Con Venturoni, arrestato anche il noto imprenditore Di Zio, proprietario della De. co , azienda del settore rifiuti.

Gli indagati sono in tutto 12. Tra i destinatari di avviso di garanzia ci sono i senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi (ai tre viene contesta la corruzione) e l'ex assessore Daniela Stati che deve rispondere di favoreggiamento. Tra le accuse ipotizzate a vario titolo dalla Procura c'è anche l'istigazione alla corruzione. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi non è indagato.

Secondo gli inquirenti si tratta di una delle più grosse indagini mai fatte in materia sul territorio nazionale e certamente la più importante condotta dalla Procura di Pescara in merito ai rifiuti. Gli indagati stavano cercando di realizzare un inceneritore in Abruzzo. Gli arresti di oggi sono parte dell'inchiesta madre dalla quale è stato stralciato il provvedimento che nello scorso agosto mise agli arresti domiciliari l'ex assessore all'Ambiente della regione, Daniela Stati.

Oggi alla Camera il voto su Cosentino
Berlusconi: "Fli già spaccato al primo test"

L'aula chiamata a decidere sulla possibilità di usare le intercettazioni contro l'ex sottosegretario. Il premier fiducioso: "16 finiani voteranno con noi" di FRANCESCO BEI
ROMA - Nicola Cosentino torna al centro della contesa tra finiani e berlusconiani. Se a luglio fu proprio il caso delle sue dimissioni da sottosegretario - chieste dai finiani - la miccia che alla fine portò all'espulsione dal Pdl del presidente della Camera, oggi a Montecitorio un voto d'aula potrebbe di nuovo sancire la divisione della maggioranza.

Sul tavolo c'è la richiesta dei magistrati di poter utilizzare le decine d'intercettazioni telefoniche che riguardano il coordinatore campano del Pdl. L'interessato sceglie il basso profilo: "Non voglio essere un caso politico quindi mi rimetterò alla volontà dell'assemblea". Ma è il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che prova a stanare i finiani chiedendo un voto tutto politico su Cosentino. "Il preannuncio di un prossimo voto favorevole all'autorizzazione all'uso delle intercettazioni riguardanti l'on. Cosentino - chiarisce Cicchitto - mette in questione una posizione di principio da sempre tenuta dalla maggioranza". Insomma è quasi un ultimatum. Il cerino passa dunque nelle mani dei finiani, che decideranno solo questa mattina quale atteggiamento tenere. Alcuni, come Fabio Granata, sono per la linea dura e già annunciano il "sì" di tutto il gruppo. Ma Silvano Moffa, coordinatore di Fli, avverte che Granata "ha parlato a titolo personale". Alla fine, l'unica linea che potrebbe tenere tutti uniti, falchi e colombe, è quella dell'astensione. "Oltretutto - scherza Benedetto Della Vedova - , quando c'è un voto segreto tutte le lucine del tabellone appaiono bianche. Solo chi si astiene appare come una lucina blu: sarebbe un modo per distinguersi dagli altri". Al di là delle battute, lo stesso Fini sembra che si sia speso in prima persona per far cambiare idea ai filo-Cosentino. "Ma se lo stesso Cosentino afferma di non avere nulla in contrario sull'utilizzo delle sue telefonate, perché allora - avrebbe fatto osservare a Giuseppe Consolo - noi dovremmo essere contrari?".

Sta di fatto che Berlusconi, che ieri sera ha riunito i suoi a palazzo Grazioli, è convinto di aver già in tasca lo scalpo del nemico: "Alla prima prova i finiani si sono spaccati - ha fatto notare a un amico che lo è andato a trovare - , mi dicono che sono 16 quelli pronti a votare con noi su Cosentino". Le eventuali defezioni ovviamente saranno facilitate se il gruppo Pdl, come sembra, dovesse chiedere un voto segreto. "Qui dentro - se la ride il sottosegretario Guido Crosetto - nessuno vuole andare a votare. Prevedo molti voti in più in arrivo da tutte le parti". In realtà l'ottimismo dei berlusconiani non tiene conto dei possibili imprevisti. Non ci sono soltanto due ministri - Carfagna e Frattini - in missione a New York. Potrebbero infatti mancare anche i voti di quei "moderati" che ancora non hanno chiuso la trattativa con Berlusconi. Sorprese potrebbero, ad esempio, arrivare dai lib-dem di Melchiorre e Tanoni.

Oggi intanto Italo Bocchino presenterà la mozione di Fli sulla Rai. Sarà questo il prossimo terreno di scontro con il Cavaliere.

........pensiero personale .... Ecco a voi i risultati del governo Berlusconi.......altro che prima Repubblica questa è un casino vero e proprio.

luca salvadori

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